La TRAVAGLIATA VICENDAUMANA E ARTISTICA
DI ¼UDO LEHEN

 

di Marco Gerbi

Agosto 2004. A casa di un conoscente noto una natura morta molto interessante. Domando chi sia l'autore, e ricevo due informazioni: il cognome, che dimentico (mi ricordo solo l'iniziale) e il fatto che abbia tenuto una mostra presso il Castello di Galanta, una cittá della Slovacchia vicino al confine ungherese.
Nei mesi seguenti, spinto dal desiderio di incontrare l'artista, chiamo Galanta, dove uno dei custodi del castello mi detta il numero telefonico di ¼udo Lehen. Lo contatto nella stessa giornata e concordo un appuntamento.
Il maestro vive a Petrzalka, una zona popolare di Bratislava. Un tempo non lontano tutta l'area era caratterizzata da casette basse con giardino, adesso e una serie anonima di grandi palazzi. Lehen abita in un piccolo appartamento pieno dei suoi quadri. Nonostante i quasi ottant'anni ha un bel volto, con poche rughe, uno spirito da ragazzo e un buonumore contagioso.
Durante la conversazione si meraviglia che un italiano abbia conoscenza dell'arte locale del XX secolo. Vengo a sapere che, dal 1949 al 1954, e stato allievo, presso l'Universita d'arte di Bratislava, di Vincent Hloznik , un'autentica autorita della pittura slovacca.Nel maggio 2004, in occasione dell'ingresso della Slovacchia nell'Unione europea, nella Galleria civica di Bratislava, si e tenuta una esposizione di opere di Hloznik appartenenti agli anni '40; molti dei quadri si ispiravano al Picasso del periodo blu. Le opere mi colpiscono per uno stile che mischia cubismo con l'arte cicladica, elementi di arte primitiva con folklore del luogo; mi mostra grafiche, monotipi, quadri a tempera, disegni,collage e pastelli. La donna e al centro del suo universo artistico, a volte ha le sembianze della figlia, a volte quelle di una venere o di una ragazza in costume locale; le figure sono stilizzate e si rifanno a certi elementi arcaici presenti nell'arte extraeuropea. I nudi, piu che avere una valenza erotica, sono simboli di fecondita e benessere. Certi lavori sono esperienze personali rivisitate in chiave onirica. Alcuni dei suoi quadri sono diventati di proprieta della Galleria nazionale Slovacca di Bratislava, maggior museo del Paese. Nel 1955 Lehen ha vinto il primo premio nazionale per un lavoro di pittura realista cecoslovacca; nel 1958 ha ricevuto il secondo premio a un analogo concorso di grafica. Mi parla dei momenti difficili, in cui per non aver accettato certe regole, alla fine degli anni '60, dopo due settimane di matrimonio, viene giudicato come un nemico del comunismo e tenuto in galera per circa dieci anni. Ricorda che a differenza di amici e colleghi che sono diventati famosi e benestanti, con le tele vendute a prezzi alti nelle gallerie o presso la Soga (l'unica casa d'aste della Slovacchia), lui e rimasto a vivere in un modesto alloggio in affitto. Durante la prigionia la moglie si e rifatta una famiglia e lui si e trovato a dover ricominciare da capo. Malgrado un destino fortemente avverso, con una fibra d'altri tempi, continua ancora oggi ad amare la vita, ad avere amici e a mantenere un'enorme creativita. Mi mostra, a tale proposito, tanti disegni che esegue quotidianamente: sono tutti progetti per realizzare opere di formato piu grande. Del periodo della detenzione a Leopoldov dice, quasi scherzando, di essere uno dei pochi che puo vantarsi di aver fatto due mostre dentro il carcere. Quando il regime si stava lentamente ammorbidendo, la direzione della prigione gli aveva concesso di ricominciare a dipingere, cosicché con i pochi mezzi a disposizione aveva ripreso a produrre. A fine conversazione mi accompagna alla macchina, dicendo di essere contento della visita. Negli incontri successivi apprendo di mostre collettive che hanno visto le sue opere in Belgio, in Russia e Cina (in quella occasione furono esposte delle grafiche). Tutte le volte, quando con l'auto mi allontano e ¼udo Lehen mi guarda dal marciapiede, ho l'impressione che sia un fiore dimenticato tra i mostri di cemento.